Proposta alternativa all’attuale realizzazione di una pista ciclabile sulla via Nomentana

  

Avv. Virginia Raggi
Sindaca di Roma

Oggetto: proposta di varianti all’attuale realizzazione di una pista ciclabile sulla via Nomentana

In alternativa all’attuale progetto in corso di realizzazione, di cui con sommo dispiacere dobbiamo rilevare ancora una volta di non essere stati coinvolti in sede di progettazione, siamo a proporre le seguenti migliorie:
• che le piste diventino due, una per ogni senso di marcia disposte su entrambi i lati della Via Nomentana, con una semplice variante in corso d’opera, con il conseguente risultato che: il marciapiede sarà più largo e le bici percorreranno le piste a senso unico con notevole salvaguardia della sicurezza stradale. Quindi un’adeguata superficie per i pedoni ed un maggior controllo dei ciclisti;
• la realizzazione di una segnaletica longitudinale dipinta sui marciapiedi di entrambi i lati della strada ognuno per il suo senso di marcia che delimita sugli attuali marciapiedi l’esclusivo transito delle biciclette così come già in uso nei centri storici di molte città europee (vedi allegato). Ciò comporterebbe una notevole velocità di realizzazione con un grande risparmio economico a beneficio del contribuente e della municipalità stessa;
• la possibilità di guadagnare aree di sosta posizionandole sull’isola divisoria tra la carreggiata centrale e laterale della via Nomentana compensando in tal modo quegli spazi che si perdono per la pista ciclabile;
• inoltre si potrebbe prevedere l’installazione sulla strada delle colonnine di ricarica sia per le bici che per gli altri veicoli elettrici.

Tale richieste nascono da un ragionamento che, apprezzando il valido apporto che una pista ciclabile costituisca quale servizio al cittadino, possa anche esprimere quel plusvalore che renda il progetto assolutamente migliorativo.
La via Nomentana, strada storica di Roma, nasce come viale alberato che da Porta Pia, nel centro di Roma, arriva fino a fuori città ed era contornata all’epoca da aiuole, panchine ed a tutt’oggi, lungo i suoi bordi, insistono diverse ville storiche tra le quali villa Torlonia.

La strada costruita su sampietrini ed adornata da lampioni storici per la sua illuminazione laterale pur oggetto di varie trasformazioni nel corso degli anni non ha mai perso il suo impianto e la sua fisionomia di base.
In questi giorni, invece, è prossimo l’inizio dei lavori per la realizzazione di una pista ciclabile a doppio senso di marcia che per la prima volta da quando è nata la strada stravolgeranno definitivamente il suo assetto.
Questo progetto presenta una serie di criticità oggettive:

1. penalizza fortemente i pedoni e non solo i residenti;
2. i residenti non sono stati informati e coinvolti nella realizzazione del progetto;
3. non tiene conto degli attuali cambiamenti imposti dalla tutela ambientale, principalmente lo smaltimento differenziato dei rifiuti, che da qualche mese viene svolto con la nuova tecnica “porta a porta” e prevede il posizionamento dei diversi cassonetti sul marciapiede adiacente all’ingresso dei vari portoni condominiali, il cui ingombro sommato alla pista ciclabile rende di fatto inutilizzabile il marciapiede per i pedoni e specialmente per passeggini e soggetti diversamente abili che potrebbero fare uso di carrozzine;
4. non tiene conto del notevole flusso pedonale caratterizzato dalla intersezione della Nomentana con la via Regina Margherita, della presenza adiacente al nostro portone del fabbricato che ospita l’istituto dei sordomuti ed una scuola comunale con istruzione elementare e medie e del necessario accompagnamento dei genitori o degli assistenti con i relativi pulmini comunali per disabili sia in orario di entrata che in quello di uscita;
5. non tiene conto della presenza della storica chiesa di San Giuseppe e delle relative funzioni religiose che necessitano di uno spazio esterno (ad esempio i funerali) attualmente delimitato proprio da siepi, panchine e pilastri;
6. non tiene conto che una pista ciclabile al centro di Roma è pericolosa per i ciclisti stessi e per i pedoni in quanto diventerebbe una via a scorrimento veloce in un doppio senso di marcia attigua agli ingressi principali di ville storiche, chiese, scuole e non ultimo di singole abitazioni;
7. ignora che negli ultimi dieci anni sono stati tagliati ed alcune volte cementificati gli alberi che costeggiano storicamente la via Nomentana mai più ripiantati nonostante numerosi solleciti;
8. altera l’illuminazione laterale della strada in quanto necessariamente i lampioni attualmente esistenti dovranno essere o rimossi o pericolosamente avvicinati alle finestre dei Condomini creando problemi di sicurezza;
9. non tiene conto della notevole spesa per la realizzazione del progetto e del lungo periodo preventivato ed occorrente per realizzarlo.

Roma, 12 aprile 2018 Il richiedente e promotore della raccolta firme Fabio Trebbi

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